Nel 2026 tornano i pagamenti NASpI di Febbraio 2026, con accrediti che, comunque, seguiranno lo schema già conosciuto dagli ex lavoratori. Infatti, l’INPS non fissa un giorno unico per tutti: la data di pagamento cambia in base a quando è stata presentata la domanda e ai tempi di lavorazione delle singole sedi territoriali.
Quando arriva il pagamento della Naspi di Febbraio 2026?
In linea generale, la NASpI di Febbraio 2026 viene accreditata entro la prima metà del mese. Questo significa che alcuni beneficiari vedranno i soldi arrivare prima, mentre altri dovranno attendere qualche giorno in più. Appunto per questo, il modo migliore per sapere quando arriva l’indennità è controllare direttamente il fascicolo previdenziale INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS.
Per verificare il pagamento, basta entrare nell’area personale del sito INPS e aprire la sezione dedicata alla NASpI. Qui sono indicati l’importo, la data di accredito e il conto corrente su cui viene versato il bonifico. Tutto è visibile in modo chiaro, così da evitare dubbi o attese inutili.
Quali sono i requisiti per la Naspi?
Per ricevere la NASpI senza interruzioni, è fondamentale rispettare alcune regole precise. In particolare, è necessario:
- aver presentato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID);
- partecipare alle attività di orientamento, ricollocamento o formazione proposte.

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Tra l’altro, ogni cambiamento lavorativo deve essere comunicato subito. L’avvio di un lavoro autonomo o l’apertura di una partita IVA, se non segnalati, possono causare la sospensione del pagamento, sanzioni o la richiesta di restituzione delle somme ricevute.
La NASpI resta, dunque, una indennità mensile di disoccupazione riservata a chi perde il lavoro senza responsabilità personale. Possono richiederla diversi lavoratori, come i dipendenti a tempo determinato, gli apprendisti e chi termina il rapporto per licenziamento o per scadenza del contratto.
Rientrano tra le situazioni che danno diritto alla NASpI:
- licenziamento, anche per giusta causa;
- fine di un contratto a termine;
- dimissioni per giusta causa;
- dimissioni volontarie durante il periodo tutelato di maternità o paternità.
Naspi 2026 Novità
Guardando al 2026, arrivano anche aggiornamenti sugli importi. L’assegno NASpI sarà aumentato grazie alla rivalutazione ISTAT dell’1,4%, calcolata sul 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni. Cambiano, inoltre, le regole sull’anticipo NASpI per chi decide di mettersi in proprio: la somma non sarà più versata tutta insieme.
Infatti, il pagamento avverrà in due parti, con un 70% iniziale e il 30% restante entro sei mesi, dopo i controlli su riassunzione e assenza di pensione diretta, esclusa l’invalidità ordinaria.
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